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La Nato minaccia l’Italia: “Decidiamo noi se togliere le sanzioni alla Russia”. E intanto perdiamo 3 miliardi di euro

Non bastavano le minacce di Bruxelles, finanza, mercati e Germania, ora ci si mette pure la Nato ad intromettersi negli affari italiani del nuovo governo populista: “Le sanzioni economiche alla Russia? Decidiamo noi se toglierle”. Sanzioni inutili, dannose e controproducenti soprattutto per l’Italia. Secondo la stima di Coldiretti nel solo 2017 gli imprenditori italiani hanno perso 3 miliardi di euro di esportazioni.

La Nato avverte l’Italia. “Le sanzioni economiche” nei confronti della Russia “sono importanti, perché danno il messaggio che quello che la Russia ha fatto in Ucraina ha delle conseguenze. La Russia deve cambiare comportamento, prima che le sanzioni siano rimosse”. Così il segretario generale della NatoJens Stoltenberg ha risposto, in conferenza stampa a Bruxelles, in merito alle parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale ha detto che l’Italia si farà promotrice di una revisione del sistema delle sanzioni comminate a Mosca. “Prima di tutto – ha detto ancora Stoltenberg – vorrei congratularmi con il nuovo presidente del Consiglio italiano e spero di incontrarlo presto.

L’Italia è un alleato impegnato e molto apprezzato, impegnato per la sicurezza collettiva in molti modi diversi. Ha un ruolo chiave quando si tratta di affrontare le sfide nel sud dell’alleanza. Ospita molte importanti strutture della Nato, incluso il comando interforze di Napoli. L’Italia è un importante alleato della Nato e accolgo con favore l’impegno del nuovo primo ministro per la nostra alleanza”. “Quando si tratta di Russia – ha continuato – penso che sia importante sottolineare che la Nato ha un approccio duale alla Russia, combina la deterrenza e la difesa al dialogo politico. Non puntiamo a isolare la Russia: è un nostro vicino e accogliamo con favore il supporto dell’Italia al dialogo che abbiamo con la Russia. Abbiamo avuto un incontro del Consiglio Nato Russia in cui abbiamo parlato di diverse questioni. È importante continuare questo dialogo”.

Sanzioni inutili e controproducente che colpiscono gli imprenditori italiani:

Lo stop delle sanzioni alla Russiavale 3 miliardi di euro di esportazioni made in Italy all’anno. A valutare l’impatto di una politica che potrebbe vedere l’Italia promotrice ”di una revisione del sistema delle sanzioni” è la Coldirettisecondo quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Contenel discorso di fiducia al Senato. Coldiretti infatti calcola tale valore sulla base di quante esportazioni sono andate perse dopo l’embargo deciso da Putin come ritorsione alle misure attivate dall’Occidente. Le esportazioni italiane – spiega la Coldiretti – sono scese ad un valore di poco inferiore agli 8 miliardi di euro nel 2017, rispetto agli 11 miliardi del 2013.

Con fonte Il Secolo D’Italia

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