Privacy Policy

La Siria denuncia all’ONU il massacro di civili da parte degli USA

Il ministero degli Esteri siriano ha denunciato attraverso una lettera inviata al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (CSNU) gli attacchi della suddetta alleanza contro le zone residenziali siriane, che solo ieri hanno causato la morte di almeno 12 persone, tra cui tre minori e quattro donne.

“Già tutto il mondo conosce la natura criminale di questa coalizione”, ha denunciato la cancelleria siriana, facendo riferimento al più recente “attacco criminale” della coalizione avvenuto nella città di Tal Shair, nella provincia di Al-Hasaka (nord-est).

La lettera si lamenta che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non ha applicato la legge internazionale e per aver chiuso un occhio sui “crimini statunitensi” in Siria e il continuo sostegno di questo paese per il terrorismo e le milizie secessioniste”.

Il governo siriano ha chiesto al Consiglio di sicurezza di assumersi le sue responsabilità, condannando tali uccisioni e lavorando per impedire che si ripetano.

Ha anche sollecitato l’organismo internazionale a lavorare per porre fine alla presenza “ostile e illegale” degli Stati Uniti e di altre forze straniere in Siria.

L’attacco di ieri è arrivato meno di 24 ore dopo che un altro bombardamento di questa alleanza nel quale sono rimasti uccisi 18 rifugiati iracheni in un villaggio nel sud di Hasaka, tra il fiume Eufrate e il confine iracheno.

Mentre la cosiddetta coalizione contro il gruppo terroristico ISIS(Daesh, in arabo), nei suoi rapporti, ammette solo la morte di oltre 892 civili a seguito dei suoi attacchi – tra l’agosto 2014 e la fine di aprile 2018 – in Iraq e la Siria, il portale statunitense ‘The Hill‘ sottolinea che la cifra  delle vittime nei due paesi arabi, infatti, supera sette volte questa cifra e indica che ci sono più di 6250 civili uccisi.

via L’Antidiplomatico

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: