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Francoforte, abbiamo un problema. L’euro (e la BCE) sono dannosi per l’occupazione

Cari amici, è stato pubblicato il report Eurostat sull’occupazione ed i dati forniti sono interessanti e preoccupanti. L’occupazione in Eurozona, ed in Unione Europea cresce in un anno, in parallelo, dell’1,4 %, purtroppo la crescita non è omogenea in tutti i paesi:

Il fatto che in area euro ed in Unione cresca l’occupazione non significa per nulla di per se, quando le differenze nella crescita occupazionale sono quelle che vedete. Ci sono paesi in crescita di oltre 1% ed altri in calo di oltre 1% ed altri come l’Italia che non hanno, praticamente , crescita occupazionale. Ci sarebbe la necessità di politiche monetarie e fiscali specifiche, che però non sono implementate…..

Però abbiamo un secondo grafico, anche più interessante, che confronta la crescita occupazionale in area UE d in Eurozona:

Si conferma un tema che abbiamo già presentato più volte, cioè che l’essere parte dell’eurozona, dal punto di vista dell’occupazione non è per nulla un vantaggio, anzi. La crescita occupazionale dei paesi UE fuori dall’euro è molto più elevata, tanto da condurre ad una discrasia fra la UE e l’Eurozona.

Insomma: “Francoforte, abbiamo un problema”. Una politica monetaria comune non riesce ad ottenere un risultato migliore rispetto a plitiche monetarie autonome. Questo dovrebbe condurre a delle domande all’interno dei palazzi della BCE, ma dubitiamo che se le facciano.

Fabio Lugano – Scenarieconomici

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