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Crimini e multe per Big Pharma, dal 1991 al 2017

Public Citizen, un’associazione statunitense che tiene sotto controllo le azioni delle lobby sull’amministrazione USA, riferendone ai cittadini, pubblica periodicamente un rapporto che riassume le sentenze del governo federale, contro le industrie farmaceutiche e i relativi pagamenti.

Riassumiamo qui sotto le informazioni più importanti dell’ultimo rapporto, concernente 38 casi per un totale di 2.9 miliardi di dollari, nel 2016 e 2017 (412 casi per un totale di 38.6 miliardi di dollari tra il 1991 e il 2017). I precedenti rapporti erano stati pubblicati nel 2010, 2012 e 2016.

Risultati principali

Nel biennio 2016-17, la multa maggiore è stata quella comminata alla Wyeth, ditta controllata dalla Pfizer: 785 milioni di dollari nell’aprile del 2016, per aver nascosto di aver dato illegalmente degli incentivi agli ospedali, affinché comprassero il “Protonix” (pantoprazolo) nell’ambito del programma “Medicaid” per le famiglie di basso reddito.

La seconda multa in ordine di grandezza è stata per la ditta Mylan: 465 milioni di dollari nell’agosto del 2017, per non aver classificato “Epipen”, un auto-iniettore di epinefrina, come farmaco generico ed aver per questo fatto spendere troppi soldi al programma “Medicaid”.

In generale, rispetto al biennio e ai periodi precedenti, è confermata una diminuzione delle sentenze per azioni criminali, come la corruzione e l’uso di tangenti, e per promozione illegale di farmaci, come la pubblicità per usi off-label.

Ciò sembra dovuto in parte ad una riduzione delle attività di controllo da parte della giustizia federale e statale, e in parte ad un indebolimento delle normative che permettono a molte attività, che in passato sarebbero state giudicate criminali, di passare inosservate. Tra le multe per corruzione, spicca quella da 519 milioni di dollari comminata alla ditta Teva per aver corrotto medici e ospedali in Ucraina e Messico, allo scopo di aumentare le vendite del “Copaxone” (glatiramer acetato) e altri farmaci.

Conclusioni

Per quanto ne sappiamo, nessuna delle ditte condannate e multate in sede civile o penale, è mai stata esclusa dalla fornitura di prodotti per i programmi federali “Medicaid” e “Medicare” (assistenza sanitaria per gli anziani). Ciò significa permettere ulteriori danni alla sanità pubblica, gravando sulle tasche dei cittadini che pagano le tasse.

Se non si aumentano di molto le multe e se non si puniscono, anche con il carcere, i responsabili, cioè i direttori esecutivi delle ditte al momento dell’infrazione di legge, è improbabile che si riescano a prevenire futuri episodi di attività illegali, che sembrano ormai far parte integrante del modello di business dell’industria farmaceutica.

Tratto da: https://www.citizen.org/our-work/health-and-safety/pharmaceutical-industry-penalties

Riassunto a cura di Adriano Cattaneo

Fonte: http://www.nograzie.eu/crimini-e-multe-per-big-pharma-dal-1991-al-2017/

via Conoscenze al Confine

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