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In Sardegna il sale si produce con l’energia solare…

(Rinnovabili.it) – Produrre il sale con sole. Sembra un gioco di parole ma è quanto accadrà in Sardegna a pochi chilometri da Cagliari, dove su 2700 ettari dello stagno di Santa Gilla si estendono le saline più longeve della regione. Il sito, della società Conti Vecchi e dal 2017 affidato al FAI (Fondo Ambientale Italiano), è oggi al centro di un vasto piano di recupero ambientale.

Una spinta verde arriverà in tal senso anche dall’energia solare prodotta dalla futura centrale fotovoltaica del polo industriale di Assemini. Frutto dell’accordo firmato ormai un anno fa tra Eni e GSE, a regime l’impianto vanterà una potenza di 26 MW e andrà ad alimentare il ciclo di produzione del sale coprendo circa il 70 per cento del consumo energetico totale.

 

L’installazione è parte integrante del Progetto Italia, con cui il Cane a sei zampe sta convertendo alle energie rinnovabili le sue aree industriali dismesse. Nel dettaglio, l’iniziativa prevede la realizzazione di impianti su grande scala nei siti del Gruppo Eni, “disponibili all’uso e di scarso interesse per attività economiche”, in ben 12 regioni d’Italia. Dalla stima preliminare della società si parla di un potenziale rinnovabile da sfruttare di oltre 220 MW. “Con il Progetto Italia abbiamo l’obiettivo di dare nuova vita ad aree industriali Syndial già sottoposte a bonifica e disponibili ad ospitare impianti di energia rinnovabile su grande scala”, ha dichiarato Claudio Descalzi, a.d. di Eni. “L’investimento di 260 milioni di euro porterà alla produzione di circa 0,4 TWh l’anno di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia”. 

 

La prima centrale installata è stata quella fotovoltaica di Ferrera Erbognone, in provincia di Pavia. Ora tocca al polo industriale sardo di Assemini. Per l’attuazione del progetto, che non usufruisce di nessuna incentivazione diretta, il Gestore ha fornito il proprio know-how acquisito nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, completando le analisi sui vantaggi ambientali e socio-economici. Accanto all’impianto sorgerà anche un laboratorio permanente per lo sviluppo tecnologico nel campo ambientale ed energetico: qui saranno realizzati impianti tecnologicamente avanzati come il Concentrated Solar Power (CSP), sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano e il MIT di Boston e saranno finanziate borse di studio in collaborazione con l’Università di Cagliari.

Fonte Rinnovabili.it

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