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Per il direttore dell’Ifo l’enorme surplus commerciale della Germania “sta diventando tossico”

Secondo il direttore del centro per l’ economia internazionale dell’Istituto IFO di Monaco di Baviera, uno dei più influenti think tank tedeschi, il surplus commerciale cronico della Germania ormai sta diventando un problema così grave che i danni superano i vantaggi.  L’inasprimento dei rapporti con gli Stati Uniti, che la accusano di concorrenza sleale, sta facendo scattare delle misure protezionistiche verso le quali la Germania  è sovraesposta; e ormai il problema si estende a tutta l’eurozona, in attivo nei conti con l’estero a causa della deflazione indotta dalla moneta unica.  Via CNBC

di Holly Ellyatt,

La Germania, che esporta più di quanto importa, sta diventando un grosso problema per la sua stessa economia, ha detto mercoledì il direttore dell’Istituto Ifo, che monitora lo stato dell’economia del paese.

(Il surplus commerciale) si sta rivelando un problema crescente, non solo con gli Stati Uniti ma anche con altri partner commerciali, e anche all’interno dell’Unione europea,” ha dichiarato allo “Squawk Box Europe” della CNBC Gabriel Felbermayr, direttore del Centro per l’economia internazionale presso l’Istituto IFO, che ha sede a Monaco di Baviera.

Il surplus sta diventando tossico, e anche in Germania molti ormai sostengono che dobbiamo fare qualcosa al riguardo, allo scopo di abbassarlo. Risulta essere una passività piuttosto che una risorsa.

L’economia manifatturiera tedesca orientata all’esportazione e il suo conseguente surplus commerciale – il valore delle sue esportazioni che supera quello delle importazioni – è da molto tempo oggetto di critiche e Berlino è stata sottoposta a pressioni perché incoraggi i consumi interni e aumenti le importazioni.

Le eccedenze commerciali sono viste come una sollecitazione al protezionismo commerciale e come la causa che aggrava i problemi economici degli altri paesi.

Surplus commerciale

Secondo i dati pubblicati a febbraio dall’ufficio federale di statistica del paese, nel 2017 il surplus commerciale della Germania è calato per la prima volta dal 2009, scendendo a $ 300,9 miliardi. Tuttavia, il suo surplus commerciale con gli Stati Uniti è stato di $ 64 miliardi.

L’anno scorso il presidente Donald Trump ha twittato il suo disappunto a proposito dei dati sul commercio.

Certo, ci sono delle lacune nelle infrastrutture pubbliche, le scuole devono essere rinnovate e così via, ma ciò di cui siamo veramente preoccupati è che la Germania non è abbastanza attraente per gli investimenti delle imprese”, ha affermato.

Ha aggiunto che il governo tedesco sotto il cancelliere Angela Merkel ha bisogno di modernizzare le regole che governano l’economia, di deregolamentare e di prepararsi al cambiamento tecnologico.

Guerra commerciale

Gli squilibri commerciali percepiti hanno spinto il presidente Trump negli ultimi mesi a minacciare di imporre tariffe alle importazioni provenienti dai vicini e più grandi partner commerciali statunitensi, che vanno dai prodotti tecnologici cinesi alle auto europee.

La Cina, l’Unione europea, il Canada e il Messico hanno tutti minacciato misure di ritorsione. Il tempo stringe, con 34 miliardi di dollari di tariffe USA sulle importazioni cinesi che entreranno in vigore il 6 luglio; la Cina ha detto che lo stesso giorno adotterà delle misure di ritorsione.

Eric Lonergan, gestore di fondi macro di M & G, ha detto mercoledì alla CNBC che Trump potrebbe essere addolcito dalle promesse dei paesi europei di affrontare le eccedenze delle loro partite correnti. Un avanzo delle partite corrente è una misura più ampia del surplus commerciale, che misura anche i redditi degli investimenti esteri e i trasferimenti.

 

(Per quanto riguarda il surplus commerciale) la verità è che non è più solo la Germania – ma l’Europa centrale e orientale. Se si guarda all’Ungheria, alla Polonia, alla Repubblica Ceca e li si prende come valore aggregato, si nota che prima avevano un grosso deficit di partite correnti, e ora ‘gestiscono un grosso surplus’ “, ha detto. “Anche l’Italia ha un grosso surplus di partite correnti, ed è la periferia – quindi siamo alla  ‘germanificazione’ di tutta la grande Europa“.

Lonergan ha suggerito una soluzione che a suo parere la Germania potrebbe adottare. “Perché non adottiamo una politica fiscale in tutta l’Europa che stanzi delle somme per affrontare le sfide commerciali, tagliare le imposte sulle imprese, le imposte personali e stimolare la domanda interna? E la Germania potrebbe fare da promotrice.

via Voci dall’Estero

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