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Il ministro della Difesa italiano rifiuta di acquistare altri caccia F-35

Il ministro della Difesa italiano, Elisabetta Trenta, ha dichiarato che il suo Paese non comprerà più i caccia F-35 della Lockheed Martin Corp e sta pensando se mantenere l’ordine a cui il Paese è già impegnato.

“Non compreremo altri F-35. Stiamo valutando cosa fare per quanto riguarda i contratti già in essere”, ha dichiarato il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nel corso di un’intervista televisiva a La 7, aggiungendo che le forti sanzioni finanziarie potrebbero significare che “rottamare l’ordine potrebbe costarci di più che mantenerlo”.

La Trenta ha anche menzionato i vantaggi in termini di tecnologia e ricerca in Italia associati agli aerei, nonché i posti di lavoro che andrebbero persi. “In considerazione dei contratti esistenti firmati dal precedente governo, stiamo effettuando un’attenta valutazione che considera esclusivamente l’interesse nazionale”, riferisce la Trenta.

L’aviazione italiana ha già ricevuto 10 caccia F-35, mentre un programma a lungo termine per la produzione e l’acquisto implica un totale di 90 aerei. Diversi Paesi hanno firmato contratti per l’acquisto di F-35, come la Turchia, la Norvegia, il Giappone, i Paesi Bassi, il Regno Unito, l’Australia e Israele.

Il costo totale del programma F-35 rispetto alla sua esistenza è stato di circa 1 trilione di dollari, secondo le stime del Pentagono. L’F-35 è il programma di acquisto più costoso del Dipartimento della Difesa e supera i 200 miliardi di dollari di budget e richiederà un finanziamento di acquisizione di 12,7 miliardi di dollari l’anno fino al 2038.

 

Fonte Il Faro sul Mondo

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