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IL CONTAGIO DEI GILET GIALLI: BELGIO, BULGARIA E GERMANIA

Il movimento dei gilet gialli, che ha spinto per le strade francesi milioni di manifestanti,  adesso dilaga anche oltre i confini della Francia.

In Belgio , i giubbotti gialli hanno bloccato rotatorie e depositi di carburante, soprattutto in Vallonia , bloccando il traffico.

In Bulgaria, migliaia di gilet gialli hanno bloccato le principali strade e le frontiere per protestare contro l’impennata dei prezzi del carburante in un contesto di malcontento generale causato dal basso tenore di vita nel paese, il più povero dell’Unione europea.

In Germania, il simbolo del giubbotto giallo è stato “adottato” dai tedeschi arrabbiati e delusi dalla politica fiscale e di immigrazione di Angela Merkel.

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8 pensieri riguardo “IL CONTAGIO DEI GILET GIALLI: BELGIO, BULGARIA E GERMANIA

  • Nov 27, 2018 in 8:31 pm
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    noi Italiani dei pirla smidollati ci hanno preso a calci sui denti e loro si sono arricchiti sulle nostre spalle e noi Zitti, zitti pietosi

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  • Nov 28, 2018 in 9:29 am
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    Ma veramente gli incazzati italiani si sono presi il GOVERNO DEL PAESE. Adesso dobbiamo solo lasciarli lavorare visto che hanno appena iniziato.

    Risposta
    • Dic 1, 2018 in 2:21 pm
      Permalink

      credo invece che gli italiani con il voto di marzo hanno iniziato per primi questa rivoluzione o mi sbaglio?

      Risposta
  • Nov 28, 2018 in 12:57 pm
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    Manchiamo solo noi!!! Menefreghisti?! O ignoranti e pecoroni??!!

    Risposta
  • Nov 29, 2018 in 7:02 pm
    Permalink

    La Bulgaria, ha circa sette milioni di abitanti e un territorio pari a un terzo di quello italiano. Potrebbe esserci grande benessere e invece vi è una piccola parte do privilegiati e il resto di poveri. Basterebbe un piccolo cambio di mentalità: meno corruzione e più crescita per tutti…

    Risposta

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