Privacy Policy Patto tra Cina, Russia, Iran e Pakistan per sconfiggere lo Stato islamico

Patto tra Cina, Russia, Iran e Pakistan per sconfiggere lo Stato islamico

Cina, Iran, Pakistan, e Russia uniscono per combattere lo Stato islamico in Afghanistan. A rivelare l’incontro fra i funzionari delle intelligence di questi quattro Paesi, il quotidiano pakistano The Nation. Secondo le informazioni cui ha avuto accesso la testata di Islamabad, l’incontro è avvenuto in Cina. Nel meeting è stato siglato un patto per estirpare l’Isis dall’Afghanistan, innalzando ancora di più il livello di cooperazione nell’ambito dell”antiterrorismo.

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Tra gli obiettivi dell’incontro, quello di evitare che gli jihadisti in fuga dalla Siria e dall’Iraq arrivino in Afghanistan. Obiettivo fondamentale per tutte le potenze dell’Asia centrale. L’instabilità portata dai gruppi terroristici è un problema grave per tutta la strategia regionale delle potenze che si sono incontrare in Cina in questi giorni.

Un fronte compatto per l’Isis in Afghanistan

Per la Cina, la stabilità del Pakistan è fondamentale perché esso rappresenta un prezioso alleato commerciale della Cina nello sviluppo della One Belt One Road. L’aver strappato Islamabad al controllo degli Stati Uniti è una delle vittorie strategiche cinesi nella regione. E significa anche possedere uno strumento di pressione sul gigante indiano.

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Per la Russia, il controllo del terrorismo islamico in Afghanistan equivale a non perdere il controllo sulle ex repubbliche socialiste dell’Asia centrale, che Mosca continua a considerare una sorta di cortile di casa, ma che deve fare i conti con le forze della Nato, degli Stati Uniti (recentemente attaccati dal ministero degli Esteri russo) e con l’avvento della Cina come attore principale.

Per l’Iran, il Califfato in Asia centrale significa un nemico al suo confine. Dopo aver contribuito alla sua caduta in Iraq e in Siria, adesso vede migliaia di affiliati al Califfato mettere a repentaglio il fronte orientale. Con l’Afghanistan, l’Iran ha rapporti profondi e sa come trattare anche con gli stessi talebani. Ma l’Isis è un nemico mortale. E per Teheran, in questo momento, è essenziale stringere ancora più saldamente i legami con le potenze orientali. Anche per contrapporsi al blocco che sta mettendo a serio rischio tutta la sua politica estera.

Per il Pakistan, infine, controllare l’ascesa dello Stato islamico in Afghanistan equivale a sconfiggere un nemico complesso e molto serio per tutta la sua strategia regionale. I rapporti fra Kabul e Islamabad sopo difficili. Ma il governo pakistano sa che deve seguire una nuova politica. Non solo perché la Cina, sua nuova potenza protettrice, impone un cambio di strategica. Ma anche perché gli Stati Uniti stanno puntando sull’India, eterno rivale del Pakistan, per contrastare l’islamismo in Afghanistan, che è invece pedina del gioco pakistano.

Il Pakistan messo a dura prova

Il Pakistan ha per decenni sfruttato il terrorismo islamico a suo vantaggio. Dall’Afghanistan all’India, la capacità di servirsi di alcune sigle terroristiche ha fatto parte di una precisa strategia di Islamabad. Ma negli ultimi anni, l’avvento dello Stato islamico ha cambiato profondamente la geografia del terrorismo di matrice asiatica. E il Pakistan sta subendo l’arrivo di questo nuovo terrore.

Una minaccia che il Pakistan viva da almeno tre anni. Nel 2015, il direttore del ministero degli Esteri pakistano, Azaz Ahmed Chaudry definì Daesh “una seria minaccia” per il Paese. A gennaio del 2015, i gruppi terroristici iniziano a giurare fedeltà al Califfato. E arriva la nascita dello Stato islamico del Khorasan, che comprende appunto sia Afghanistan che Pakistan.

L’Isis è assume sempre più potere. Gli altri gruppi del terrore sono più deboli. E inizia a una sanguinaria guerra con i Talebani, comune avviene anche in Afghanistan, a colpi di attentati terroristici. Il Pakistan è terreno fertile, sia da un punto di vista politico che culturale.

La strage di Mastung di venerdì scorso, ne è la dimostrazione. Sono già 140 le vittime dell’attentato suicida rivendicato dall’Isis. Ma il numero dei morti, vista la quantità di feriti gravi soccorsi nell’ospedale di Quetta, è destinato a salire.Una strage che è la prova che questa guerra del terrore può assumere connotati gravissimi. E il Pakistan, dopo aver abbandonato la dipendenza militare dagli Stati Uniti, si è rivolto a Cina, Iran e Russia per fermare, l’avanzata dello Stato islamico.

L’articolo Patto tra Cina, Russia, Iran e Pakistan
per sconfiggere lo Stato islamico
 proviene da Gli occhi della guerra.

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