Privacy Policy In Grecia l'inferno: alcuni annegano in mare per scappare dalle fiamme. Mati come Pompei

In Grecia l’inferno: alcuni annegano in mare per scappare dalle fiamme. Mati come Pompei

Nel cuore dell’Europa l’inferno. Per ora trovati i corpi di 54 persone. Molti carbonizzati alcuni annegati per non morire bruciati vivi

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Si teme che alcuni, per fuggire alle fiamme, si siano tuffati in mare e siano morti annegati. E’ probabile che il bilancio delle vittime crescerà.

Li hanno trovati sulla spiaggia. I corpi vicini, abbracciati l’uno con l’altro. Adulti e bambini. Erano a pochi passi dal mare, ma non ce l’hanno fatta a sfuggire alla furia delle fiamme. I funzionari greci hanno scoperto così 24 cadaveri sulla spiaggia di Argyri a Mati, a est di Atene, devastata in queste ore dagli incendi che stanno bruciando le aree boschive intorno alla capitale.

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Le immagini di Mati “ricordano lo scenario macabro di Pompei”: i soccorritori hanno trovato tra l’altro i corpi carbonizzati di due donne morte abbracciate ai loro bimbi. Alcune persone, afferma l’emittente Skai, hanno cercato di sfuggire alle fiamme correndo verso il mare, ma una scogliera li ha costretti a tornare indietro per cercare un’altra via di fuga, e non ce l’hanno fatta.

Secondo quanto riferito da ‘Greek Reporter’ il presidente della Croce Rossa greca, Nikos Economopoulos, ha fatto sapere che i corpi abbracciati erano distesi a 30 metri dal mare, nei pressi di un famoso locale sulla spiaggia. Oltre ai cadaveri, nella stessa zona sono state trovate carbonizzate decine di auto.

Secondo le autorità i roghi che stanno devastando le foreste che circondano Atene sarebbero di origine dolosa. La Grecia ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile per ottenere aiuto dai suoi partner. Il portavoce del governo ha ricordato tra l’altro che ci sono stati “15 focolai simultanei su tre fronti diversi in Attica”, che hanno consigliato la richiesta di droni dagli Stati Uniti, “per osservare e rilevare qualsiasi attivita’ sospetta”. In considerazione della situazione, la presidenza della Repubblica ha annullato il ricevimento annuale previsto per oggi per commemorare il ritorno alla democrazia in Grecia nel luglio 1974. Il primo ministro Alexis Tsipras, da parte sua, è tornato in fretta da un viaggio in Bosnia per seguire le operazioni. Secondo Tsipras, “più di 600 vigili del fuoco” sono impegnati sugli incendi, alimentati da venti fino a più di 100 chilometri orari, in particolare a Mati e Kineta, a Ovest dell’Attica. Tsipras ha esortato le persone nelle aree ad alto rischio a “ricordare che il bene più prezioso è la vita” e a non cercare di proteggere la loro proprietà a costo della vita.

Fonte Globalist

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