Privacy Policy La riflessione di Giuseppe Masala che vi invitiamo a leggere con attenzione. Emergenza razzismo?

La riflessione di Giuseppe Masala che vi invitiamo a leggere con attenzione. Emergenza razzismo?

Ci troviamo nel bel mezzo di un’ondata razzista che sta travolgendo l’Italia, oppure sono i media ad enfatizzare episodi criminali che purtroppo ci sono sempre stati nel nostro paese? Nella seconda ipotesi non sarebbe la prima volta che i mezzi d’informazione mainstream agiscono strumentalizzando dei fatti a fini politici. Possibile che il razzismo abbia improvvisamente fatto la sua comparsa in Italia con l’arrivo al governo di Lega e Movimento 5 Stelle?

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Ribadiamo la distanza siderale che ci divide dal reazionario e xenofobo ministro dell’Interno Matteo Salvini e al contempo proponiamo – perché la sinistra deve tornare a riflettere e agire di conseguenza – una riflessione estremamente interessante di Giuseppe Masala in questo post Facebook che riportiamo:

Infine, un ultima precisazione: la presunta “emergenza razzismo” non esiste. O esiste esattamente nella misura in cui è sempre esistita. Il risalto ad ogni singolo – vero o presunto – episodio di razzismo è una precisa scelta editoriale generalmente funzionale a precise scelte politiche.
In questo momento (come in tutti i giorni) sui tavoli dei giornalisti piovono decine di notizie e stanno selezionando quelle funzionali alla agenda setting redazionale (così si chiama) al fine di raggiungere i propri scopi. In questo momento serve dimostrare che il governo alimenta un clima razzista e dunque qualunque notizia del minimo episodio, vero o presunto, viene rilanciato. Ma queste cose avvenivano anche l’anno scorso, anche due anni fa, anche dieci anni fa: semplicemente non servivano e non venivano rilanciate.
Per esempio se in questo momento volessero creare un emergenza droga in Italia rilancerebbero tutti i casi di over dose: credete non ci siano? Credete davvero che non ci sia un morto o un ricoverato per droga in Italia oggi?
Se volevano creare un emergenza morti sul lavoro (con il cazzo che quella la creano) rilanciavano tutte le notizie dei morti e dei feriti sul lavoro giornalieri: sappiamo che mediamente muoiono due persone al giorno e altre decine rimangono ferite tutti i santi i giorni che Dio butta in terra.
Provate ad immaginarvi se anche per una sola settimana scrivessero di questi fatti come nascerebbe l’emergenza (quando non è un’emergenza ma una dannata consuetudine). Oppure, se si volesse creare un “emergenza suicidi” credete che oggi non si è ammazzato nessuno perché i giornali non ne hanno scritto? Mi spiace illudervi, purtroppo, oggi, come ieri, come dieci anni fa qualcuno si è tolto la vita.
Volessero creare un’emergenza “strade insicure” credete che non ci riuscirebbero? Secondo voi tra morti e feriti oggi sulle strade italiane a che livello siamo? Molto alta…eppure non ne parlano. Perché non è funzionale.
L’emergenza “razzismo” è una operazione politica fatta con la tecnica dell’agenda setting. Questo non vuol dire che non siano episodi esecrabili e che non siano da condannare. Ma il rilancio ossessivo di queste notizie (che sempre avvengono) è una precisa scelta editoriale funzionale a indirizzare l’opinione pubblica. Detta brutalmente è più grave la morte di due operai oggi (magari in nero, magari pure immigrati di colore) o un imbecille che lancia un uovo ad una ragazza lasciandole un escoriazione? Per me la prima (pur considerando anche la seconda una notizia esecrabile) eppure nessuno ne parla. Perché non è utile al fine politico che si vuole raggiungere.

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Fonte L’Antidiplomatico

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