Privacy Policy I medici si ribellano al governo: famiglie vaccinate subito i bambini

I medici si ribellano al governo: famiglie vaccinate subito i bambini

Le preoccupazioni dei dottori. A rischio sono soprattutto 10mila piccoli immunodepressi. “Le coperture vaccinali in Italia non sono ancora sufficienti per metterci al riparo da nuove epidemie”.

Loading...

“Prendiamo atto della decisione di prorogare di un anno l’obbligo di presentazione del certificato vaccinale per l’ammissione dei bambini a scuola. Chiediamo ai cittadini, al di la’ di quanto previsto da questo provvedimento, di vaccinare i figli quanto prima, di registrare l’atto di vaccinazione e di iscriverli a scuola dopo averli sottoposti a queste fondamentali misure di prevenzione. Suggeriamo ai genitori di non aspettare la scadenza dell’obbligo. La vaccinazione rappresenta una misura di tutela non solo dei figli ma dell’intera comunita’”. E’ questo l’invito alla popolazione  di Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), a seguito del rinvio all’anno scolastico 2019/2020 del divieto di accesso agli asili nido e alle scuole dell’infanzia per i bambini non vaccinati, inserito ieri nel Decreto Milleproroghe. “I vaccini sono strumenti di prevenzione indispensabili e sicuri – continua Cricelli – e permettono di evitare gravi malattie, anche se talvolta i cittadini faticano a comprenderne l’utilita’. La dimostrazione della loro efficacia fa parte delle evidenze scientifiche. I medici di famiglia si prendono cura della salute di tutti gli italiani ogni giorno e in ogni momento della loro vita, anche spiegando l’importanza delle vaccinazioni, che rappresentano risorse primarie della medicina e della sanità pubblica”.
Sono “migliaia, circa 10mila, anche se non c’è una stima precisa, i bambini italiani immunodepressi o con patologie e che, per questo, non possono essere vaccinati: lo stop all’obbligo vaccinale per la frequenza nel prossimo anno scolastico a nidi e materne mette a rischio soprattutto loro, per il pericolo che altri bambini non vaccinati possano divenire vettori di malattie per questa fascia più debole”. Lo rileva, commentando l’emendamento al decreto Milleproroghe approvato ieri in commissione Affari costituzionali che permette la frequenza per il prossimo anno scolastico ai bambini non immunizzati, il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza. “E’ rischioso rinviare l’obbligo di presentazione dei certificati vaccinali di un anno perché le coperture vaccinali in Italia non sono ancora sufficienti per metterci al riparo da nuove epidemie. E’ legittimo che il Parlamento – ha affermato – decida di affrontare la questione vaccini, ma l’obiettivo deve restare il mantenimento di alte coperture vaccinali”.

 

Loading...

Fonte Globalist

loading...
Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: