Privacy Policy ABUSI, IL ‘SEGRETARIO’ DI RATZINGER TUONA: “11/9 DELLA CHIESA”

ABUSI, IL ‘SEGRETARIO’ DI RATZINGER TUONA: “11/9 DELLA CHIESA”

La Chiesa cattolica sta vivendo il suo undici settembre. A dirlo, riferendosi al dramma degli abusi, è stato monsignor Gaenswein, che è ancora il segretario particolare di Joseph Ratzinger, oltre a ricoprire la carica di prefetto della Casa pontificia con papa Francesco

Scrive Il Giornale:

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“La Chiesa guarda con sconcerto al proprio undici settembre, anche se questa catastrofe purtroppo non è avvenuta in una sola data, ma in tanti giorni, mesi, anni, che hanno creato innumerevoli vittime”.

A pronunciare queste parole è stato mons. Gaenswein, prefetto della Casa pontificia e segretario particolare del papa emerito, Benedetto XVI.

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Dichiarazioni rilasciate poche ore fa, in una sala della Camera dei deputati, durante la presentazione di “Option Benedict”: il libro di Rod Dreher sul futuro del crstianesimo che tanta attenzione sta ricevendo da ambienti cattolici e non.

Quello degli abusi rappresenta per Gaenswein un dramma così grande da poter essere paragonato all’undici settembre: “Non fraintendetemi – ha specificato il ‘segretario’ di Ratzinger – : non confronto né le vittime né gli abusi con le 2996 persone che persero la vita in quegli attentati. Nessuno sinora ha attaccato la Chiesa cattolica con aerei passeggeri, la basilica di San Pietro è ancora in piedi così come le basiliche e le cattedrali europee, da Firenze a Chartres, passando per Monaco di Baviera…”. Poi l’equiparazione tra il dramma vissuto dagli Stati Uniti in quel periodo e lo stato attuale delle cose nelle istituzioni ecclesiastiche: “…tuttavia – ha proseguito l’ecclesiastico che è rimasto anche al fianco di papa Francesco – le notizie che arrivano dall’America, tutte queste anime ferite mortalmente, per noi sacerdoti è un messaggio più terribile della notizia che fossero crollate tutte le chiese della Pennsylvania e la Basilica del santuario nazionale dell’Immacolata Concezione di Washington”.

Uno dei riferimenti fatti dal presule è all’inchiesta del Gran Giury dello stato americano, quella da cui sono emerse storie terrificanti: migliaia di bambini, stando al rapporto pubblicato, sono stati violentati, abusati e convinti a non parlare di quanto accaduto da centinaia di sacerdoti. “Ricordo come se fosse ieri – ha continuato il prefetto della Casa Pontificia – il 16 aprile del 2008, quando accompagnai Papa Benedetto a quel santuario nazionale che cerò di scuotere i vescovi convenuti da tutti gli Stati Uniti per la profonda vergogna causata dagli abusi sessuali sui minori e l’enorme dolore sofferto dalla comunità per questi uomini di Chiesa che hanno tradito il loro ministero con questi comportamenti gravemente immorali”.

Un atto che il monsignore non ha esitato a etichettare come “invano”, considerato quello che “vediamo oggi”.

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