Privacy Policy È Record di Nascite in Ungheria: Ecco come ci sono riusciti

È Record di Nascite in Ungheria: Ecco come ci sono riusciti

”Il ministro Katalin Novák: «Spendiamo il 5 per cento del Pil per aiutare le famiglie: zero tasse sui redditi per chi ha tre figli e sussidi per acquistare casa. Ci chiamano illiberali, ma siamo al servizio del popolo»”

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Il ministro ungherese Katalin Novák, ha spiegato al quotidiano La Verità, la politica che ha permesso all’Ungheria di registrare un nuovo record delle nascite e dei matrimoni. In Europa la politica per la crescita della popolazione si è basata quasi esclusivamente sull’immigrazione, ma a Budapest hanno scelto un’altra strada.

Quella del sostegno agli ungheresi, destinando alle politiche familiari il 5% del Pil, che tradotto significa oltre 6 miliardi di euro: il doppio della media Ocse. Ma non è finita. Le tasse sul reddito personale si azzerano per le famiglie con almeno tre figli e per aiutare le famiglie ad acquistare una casa lo Stato può mettere in campo fino a 31mila euro, oltre a finanziarne 46mila per un mutuo a tasso fisso. Poi c’è la tutela delle mamme, con una rete di asili nido accessibile a tutti, che permette a chi ha appena partorito di tornare a lavoro in tempi brevi. Per i papà, invece, c’è una settimana al mese di congedo parentale per stare più vicini ai propri bimbi.

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Questa, in sostanza, la ricetta ungherese che ha portato a registrare, nel 2017, “il più alto tasso di natalità e matrimoni degli ultimi 20 anni”. Tanto che la settimana scorsa, il portavoce del premier ungherese Viktor Orbán, Zoltan Kovacs, in visita nella Capitale, non aveva esitato a definirla una “piccola svolta”, per poi puntare il dito contro l’Europa e i Paesi occidentali, che secondo il governo magiaro non farebbero abbastanza per aiutare le famiglie. E che, soprattutto, “vorrebbero obbligarci a invertire la parabola demografica discendente attraverso l’immigrazione”. A raccogliere l’invito, però, c’è sicuramente il ministro Fontana che, a detta della stessa Novák, apprezzerebbe l’approccio ungherese al problema.

E a chi accusa l’Ungheria di essere un Paese illiberale la ministra ribatte: “Ce lo chiedono gli ungheresi”. Gli stessi che hanno eletto il partito di governo, Fidesz, “per la terza volta con una maggioranza di due terzi”. Insomma, altro che Orbán dittatore: “Semmai la dittatura è quella globalisti, che si contraddice perché non accetta più la diversità di opinioni, la tolleranza e la solidarietà”.

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