Privacy Policy Gilet gialli, domani a Parigi la “quinta battaglia”. Con buona pace di Macron

Gilet gialli, domani a Parigi la “quinta battaglia”. Con buona pace di Macron

Di Adolfo Spezzaferro

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Ottomila agenti e 14 veicoli blindati: grande dispiegamento di forze a Parigiper il cosiddetto quinto atto della protesta dei gilet gialli, previsto per domani.

Il dispositivo di sicurezza allestito per la manifestazione contro il governo Macron pertanto sarà “abbastanza simile” a quello della settimana scorsa. A dichiararlo è stato il prefetto di polizia di Parigi, Michel Delpuech, su Rtl.

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Si prevede quindi una repressione violenta della protesta, ripetendo lo schema già visto sabato scorso. Le autorità si giustificano: “Siamo confrontati ad attacchi che non gestiamo, nel quadro di manifestazioni non preannunciate, e che non rispettano alcuna regola”.

I”gilets jaunes” hanno annunciato ufficialmente il V atto della protesta a Parigi (quinto sabato consecutivo), respingendo gli appelli delle autorità a fermarsi. Sì, perché i manifestanti considerano “insufficienti” le misure annunciate lunedì sera da Emmanuel Macron nel suo discorso alla nazione per cercare di fermare la protesta, in particolare l’aumento dei salari minimi.

Sul fronte della manifestazione di domani c’è chi avverte di “prepararsi alla situazione, che potrebbe essere la peggiore”. Controlli verranno effettuati fin da stasera.
Non molliamo nulla. Confermiamo che l’atto V avrà luogo sabato“, si legge sulla pagina Facebook intitolata “Sabato 15 dicembre Atto 5: Macron dimissioni”. Previsti diecimila partecipanti e 66 mila persone interessate, e su altre pagine del movimento i numeri sono simili. L’appuntamento è sempre sugli Champs-Elyséese viene annunciato come “il più importante” dall’inizio delle proteste.
Sui social, Eric Drouet, uno dei capofila del movimento, sostiene invece che il corteo partirà alle 9.30 ma il luogo verrà annunciato all’ultimo momento.

“La settimana scorsa abbiamo gestito abbastanza bene l’aspetto ‘gilet gialli’ ma abbiamo assistito a scene di vandalismo e saccheggio ad opera di delinquenti”, ha dichiarato il prefetto.

Ma forse la protesta sarà meno violenta, visto che il prefetto annuncia che “per non cadere nella logica di una città morta, diversi musei della capitale resteranno aperti, contrariamente a quanto accaduto sabato scorso“, quando Tour Eiffel, Louvre e numerosi negozi erano sbarrati.

Sul fronte politico, l’opposizione continua a sostenere il movimento, a cominciare da France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon (estrema sinistra) e dalla leader del partito sovranista Rassemblement national Marine Le Pen. “Non si può strumentalizzare l’attacco di Strasburgo per esercitare pressioni” sui gilet gialli, è l’accusa a Macron.

Adolfo Spezzaferro

Fonte Il Primato Nazionale 

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