Privacy Policy

Il Franco CFA, l’attacco alla Libia e le balle dei progressisti

Da Sidney Blumenthal a Hillary Clinton. 2 Aprile 2011 (da Wikileaks)

Loading...

«Secondo le informazioni disponibili, il governo di Gheddafidetiene 143 tonnellate di oro, e una quantità simile in argento. Durante la fine di marzo 2011 questi stock sono stati spostati nel Sabha (sud-ovest in direzione del confine libico con il Niger e il Ciad); presi dai caveau della Banca centrale libica a Tripoli.

Questo oro è stato accumulato prima dell’attuale ribellione e doveva essere utilizzato per stabilire una moneta panafricana basato sul Dinar dorato libico. Questo piano è stato progettato per fornire ai Paesi africani francofoni un
alternativa al franco francese (CFA).

Loading...

Gli ufficiali dei servizi segreti francesi hanno scoperto questo piano poco dopo l’inizio della ribellione in corso, e questo era uno dei fattori che hanno influenzato la decisione del presidente Nicolas Sarkozy di impegnare la Francia nell’attacco alla Libia».

Se davvero il Franco CFA è cos’ ininfluente come sostengono La Repubblica e Luigi Marattin,  come mai la Francia si è sentita minacciata al tal punto da Gheddafi e dalla sua idea da intervenire militarmente contro la Libia nel 2011 e appoggiare gli insorti – come dimostrato dal carteggio pubblicato da Wikileaks?

Nella mole di documenti declassificati, spiccano infatti i messaggi inviati alla Clinton da Sidney Blumenthal, consigliere privato dell’ex Segretario di Stato e suo principale esperto sul campo di questioni libiche.

Sul funzionamento del Franco CFA rimandiamo poi a questo interessantissimo video realizzato da Byo Blu:

(di Roberto Vivaldelli)

Fonte OltreLaLinea

loading...
Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: