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Maduro: Trump ha ordinato di assassinarmi al governo colombiano

Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha dichiarato che il leader degli USA Donald Trump ha ordinato al governo della Colombia di assassinarlo, e che nel caso dovesse succedergli qualcosa di ritenere responsabile il governo di questo paese.

Maduro in una intervista con Sputnik ha psservato che la questione sul possibile nuovo tentativo di assassinio nei suoi confronti è complessa.

“Prima di tutto, il mio destino è nelle mani di Dio, sono cristiano e credo nella difesa del Signore. Il popolo del Venezuela mi difenderà sempre, abbiamo dei buoni servizi segreti” ha osservato lui.

“Ma, senza dubbio, Donald Trump ha ordinato di assassinarmi, ha dato l’ordine al governo della Colombia, alla mafia colombiana, affinché mi uccidano. Se un giorno dovesse succedermi qualcosa, allora Donald Trump e il presidente colombiano Ivan Duque saranno i responsabili di tutto quello che mi succederà” ritiene Maduro.

Ha sottolineato un altra volta che lo difendono. “Nel frattempo, mi proteggono, abbiamo un buon sistema di protezione e, inoltre, abbiamo una protezione più consistente, quella di Dio, che mi darà una lunga vita”, ha osservato Maduro.

Maduro ha anche detto di essere pronto a sedersi al tavolo dei negoziati con l’opposizione con la partecipazione di mediatori internazionali.

“Sono pronto a sedermi al tavolo dei negoziati con l’opposizione in modo di poter parlare per il bene del Venezuela, per il mondo e il suo futuro”, ha detto.

Inoltre, è sicuro che il Venezuela onorerà i propri obblighi finanziari nei confronti della Russia e della Cina:

“Il Venezuela paga, sempre in tempo”, ha detto Maduro a Sputnik, rispondendo alla domanda se il governo venezuelano può garantire che i prestiti ricevuti dalla Russia e dalla Cina saranno restituiti.

Ha anche aggiunto che Caracas “conta sul sostegno di Cina e Russia per lo sviluppo economico del Venezuela”

Agli inizi di agosto dell’anno scorso, c’è stato un tentativo di assassinare Maduro durante una parata a Caracas. Due droni esplosivi hanno cercato di raggiungere il presidente venezuelano mentre era su un podio. Lo stesso Maduro ha accusato l’opposizione e l’ex presidente della Colombia Juan Manuel Santos di aver organizzato il tentativo di assassinio. Maduro ha anche detto di essere a conoscenza della preparazione di una cospirazione contro di lui con il sostegno degli Stati Uniti.

In Venezuela, il 21 gennaio, sono iniziate le proteste di massa contro l’attuale presidente, Nicolas Maduro. Il 23 gennaio, il leader dell’Assemblea Nazionale del paese, Juan Guaidò, si è dichiarato il capo di stato a interim per la durata del governo provvisorio. Gli Stati Uniti e molti altri paesi lo hanno subito riconosciuto.

La Russia ha sostenuto Maduro come legittimo presidente del Venezuela.

Fonte Sputniknews

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