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Protocolli di Sion, Lannutti (M5S) indagato per diffamazione e odio razziale

Detto fatto, la comunità ebraica lo aveva annunciato, ora è ufficiale: il senatore M5S Elio Lannutti è indagato dalla procura di Roma per il reato di diffamazione aggravata dall’odio razziale.

Il motivo è un tweet pubblicato nelle scorse settimane in cui rilanciava un articolo in cui si citavano i Protocolli dei Savi di Sion, un falso storico conclamato da decenni. “Il Gruppo dei Savi di Sion e Mayer Amschel Rothschild, l’abile fondatore della famosa dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale, portò alla creazione di un manifesto: I Protocolli dei Savi di Sion”, si legge nel tweet.

A determinare l’apertura di un procedimento penale è stata una denuncia presentata presso gli uffici della Digos della comunità ebraica di Roma, rappresentata dalla presidente Ruth Dureghello.

Lannutti si era poi scusato, attraverso un post su Facebook, dicendo di aver semplicemente pubblicato un link sui banchieri Rothschild, senza alcun commento. “Mai una frase, un pensiero, un’azione contro gli ebrei perseguitati e trucidati dai nazisti. Mai affermato di essere antisemita. Grazie a tutti quelli che conoscono la mia storia e le mie lotte, che non si prestano a dubbi”, aveva poi aggiunto il fondatore di Adusbef, associazione di difesa dei consumatori.

Ma ormai la frittata era fatta. Anche perché su certe delicate questioni, come è noto, c’è poco da scusarsi: i Protocolli saranno pure falsi, ma la denuncia è verissima.

Ludovica Colli

fonte Il Primato Nazionale

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