Privacy Policy Scandalo sanità: milioni ai medici romani dalle case farmaceutiche. Denuncia

Scandalo sanità: milioni ai medici romani dalle case farmaceutiche. Denuncia

Case farmaceutiche: dal report Codacons hanno versato 59,1 ml a 3044 medici romani attraverso finanziamenti e sussidi

Le principali 10 case farmaceutiche operanti in Italia hanno versato nelle tasche di 3044 medici di Roma  59.188.850 euro attraverso finanziamenti e sussidi di vario tipo. Lo denuncia il Codacons, che ha realizzato un apposito report sulla base dei dati ufficiali.

I numeri che emergono dallo studio dell’associazione sono impressionanti: 32.623 tra medici, fondazioni e ospedali, hanno complessivamente percepito in Italia 163.664.432,70 euro nel periodo compreso tra il 2015 e il 2017. A titolo di accordi di sponsorizzazione, donazioni, viaggi, quote di iscrizione, corrispettivi e consulenze, ecc. Tra questi anche 3.044 medici operanti a Roma. 

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Finanziamenti che ora finiscono all’attenzione dell’Autorità Anticorruzione, attraverso un esposto dell’associazione in cui si chiede di aprire una istruttoria sul caso e verificare la piena correttezza delle sovvenzioni, alla luce della possibile violazione dell’’art. 30 del Codice di Deontologia medica che impone al professionista di “evitare ogni condizione nella quale il giudizio professionale riguardante l’interesse primario, qual è la salute dei cittadini, possa essere indebitamente influenzato da un interesse secondario” nonché di “dichiarare in maniera esplicita il tipo di rapporto che potrebbe influenzare le sue scelte consentendo al destinatario di queste una valutazione critica consapevole.” Il medesimo articolo impone l’assoluto divieto per il medico di “Subordinare il proprio comportamento prescrittivo ad accordi economici o di altra natura, per trarne indebito profitto per sé e per altri.”

A supportare le tesi dell’associazione, nell’esposto viene citato un recentissimo studio pubblicato in data 08.02.2019 sulla rivista americana “The Oncologist” che ha analizzato la relazione tra le somme ricevute dai medici da parte delle case farmaceutiche per consulti, viaggi o ad altro titolo, e le prescrizioni degli stessi medici relative ai farmaci prodotti dalle case farmaceutiche che avevano erogato tali somme. I risultati della ricerca hanno evidenziato l’aumento delle prescrizioni in favore di farmaci prodotti dalle aziende farmaceutiche che avevano erogato i finanziamenti in questione. In particolare – secondo la rivista “The Oncologist” – si è assistito ad un incremento di prescrizioni per il trattamento di quattro diverse tipologie di cancro (carcinoma prostatico, carcinoma renale, carcinoma polmonare e leucemia mieloide cronica).

soldi case farmaceutiche
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Sul sito dell’associazione è stato pubblicato l’elenco integrale suddiviso per comune di medici, fondazioni e ospedali di Roma e del Lazio che nel triennio hanno percepito soldi dall’industria del farmaco, affinché ogni cittadino della regione possa verificare in modo autonomo i rapporti tra il proprio medico e le aziende farmaceutiche.

Il Codacons rinnova la richiesta agli Ordini dei medici provinciali di imporre a tutti i camici bianchi l’obbligo di indicare all’interno degli studi medici i rapporti intercorrenti con le aziende produttrici di farmaci, al fine di garantire massima trasparenza ai propri pazienti, e chiede alle Asl e alla Guardia di Finanza di verificare tutte le prescrizioni erogate dai medici inseriti nel report, accertando eventuali squilibri a favore delle aziende finanziatrici.

Fonte Affaritaliani

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One thought on “Scandalo sanità: milioni ai medici romani dalle case farmaceutiche. Denuncia

  • Marzo 20, 2019 in 7:10 pm
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    So che farmaco vuol dire veleno. Infatti, da https://medicinaonline.co
    “Nell’uso comune il termine “farmaco” è diventato sinonimo di medicamento. Ciò è errato perché mentre tutti i medicamenti sono farmaci, non tutti i farmaci sono medicamenti.
    Etimologia
    La parola farmaco deriva dal greco ϕάρμακον (pronuncia “fàrmacon”), che vuol dire “rimedio, cura“, ma curiosamente la medesima parola significa anche “veleno“: ogni farmaco ha infatti un certo dosaggio che permette di ottenere il massimo risultato (ad esempio la massima diminuzione del dolore) in una data categoria di pazienti con il minimo rischio di effetti collaterali, ma – superato questo range specifico – ogni farmaco è un vero e proprio veleno, tossico e potenzialmente mortale. Ogni volta che il medico somministra un farmaco al proprio paziente, si assume quindi la responsabilità di fargli assumere un potenziale veleno ed infatti è sempre importantissimo valutare il rapporto vantaggi/svantaggi legato ad esso, oltre ovviamente alla valutazione di eventuali allergie alla sostanza. Scopo principe della farmacologia è proprio quello di ottenere principi attivi sempre più attivi, specifici e rapidi al più basso dosaggio possibile, ed allo stesso tempo dotati del minor numero di effetti indesiderati.”
    Atea, Taoisa, Vegana, Ippocratiana…mi tengo lontana dai medici e dalle false indagini cliniche, volte solo a farti “sentire” indisposta con la costante riduzione dei valori normali delle “infermità”. Trucchetto già scoperto da tempo…Da tempo Andreottiani, Noi 667, ne sappiamo una più di Andreotti e del diavolo: Noi facciamo anche i coperchi, così l’acqua bolle prima e risparmiamo…

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