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Tecnologia e futuro: la prima moto volante russa (Video)

Una startup russa, residente del Silicon Valley russa (il Centro d’innovazione Skolkovo) nella periferia di Mosca, ha progettato e realizzato la prima moto volante al mondo che può già essere acquistata.

La tecnologia odierna fa passi da gigante e ogni giorno vediamo nuove tecnologie che fino a soli 10 anni fa ci sarebbero sembrate pura fantascienza. In particolare la tecnologia dei droni e, più in generale dei droni personali, trova una sfera di applicazioni sempre più ampia. Oggi si possono sviluppare velivoli senza pilota sempre più potenti, con un’autonomia più lunga e in grado di trasportare carichi sempre più pesanti.  

Perché allora non usare questa tecnologia per trasportare una persona? A questa domanda ha risposto il team della startup russa Hoversurf, creando la prima “moto volante”, la Hoverbike S3 in grado di raggiungere una velocità massima di 96km/h/

Hoversurf
© FOTO: SITO UFFICIALE HOVERSURF

Per ora è possibile acquistarla solo nei paesi dove non è necessaria la licenza da pilota per guidarla. Inoltre bisogna sborsare circa $150.000 e seguire corso obbligatorio di pilotaggio in California. Intanto e` stata già comprata dalla polizia di Dubai per essere usata come mezzo di pattuglia in zone molto trafficate.

Sputnik Italia ha deciso di chiedere più informazioni allo chef designer di Hoversurf, Denis Saitgareev.

— Da dove è nata l’idea dell’hoverbike?

— L’idea è di Alexander Atamanov, il fondatore della compagnia. Volevamo creare questa moto volante, ovvero realizzare e concretizzare l’idea del poter volare, di portare l’uomo in alto al di sopra del terreno. Abbiamo iniziato prima con uno schema bi-elica per poi passare all’attuale quadri-elica. Il modello che adesso è all’interno del nostro laboratorio è la prima versione sperimentale sulla base del quale abbiamo creato l’hoverbike.

Non sapevamo quanto sarebbe stata interessante questa idea. L’abbiamo mostrata e ha suscitato un forte interesse, e solo allora ci siamo messi più seriamente a lavorare sul progetto.

— Quanti prototipi avete realizzato?

— Abbiamo realizzato circa quattro prototipi, il primo sta qui in laboratorio, uno intermedio per i test, mentre l’ultimo è quello realizzato in fibra di carbonio che abbiamo presentato a Dubai.

— Avete già ricevuto richieste da parte della polizia di Dubai vero?

— Si esatto. Non so quali saranno le condizioni precise ma abbiamo concluso un contratto per la consegna di queste moto, che probabilmente verranno usate per il pattugliamento delle strade.

— Qual è l’autonomia e la quota massima che la moto può raggiungere?

Molto dipende dal peso del pilota: con una persona può volare 15-20 minuti, senza invece può mantenersi aria per mezz’ora. L’altezza massima è di 15 metri, però a Dubai siamo arrivati a 30m. Questo in realtà non serve tenendo conto dei luoghi in cui verrà usata.

— Si può usare in qualità di drone?

— Si, è possibile. Può viaggiare grazie al computer e al sistema GPS. Infatti stiamo lavorando ad una variante come drone da trasporto.

— Quindi la tecnologia di questa moto si basa su quella dei droni?

— Sono simili ma il computer, il software e i motori sono diversi, è più complessa di un drone.

— Cosa pianificate in futuro?

— Pianifichiamo di produrla in serie. Per ora ci occupiamo solo del suo sviluppo, sviluppiamo tecnologie concrete. Stiamo portando avanti dei negoziati con grandi compagnie che sono interessate alla produzione dell’Hoverbike, come le giapponesi Honda e Yamaha, e in futuro vorremmo sviluppare anche altri veicoli simili. Come prossima tappa nello sviluppo del progetto sostituiremo le eliche con delle turbine ad alta velocità basate su motori elettrici che, oltre ad essere più sicure, nonostante richiedano più energia per funzionare, sono comunque più efficienti. Con questi sviluppi vogliamo poi lavorare alla creazione di un prototipo funzionante di un’automobile volante.

— Come mai chi acquista l’hoverbike deve fare un corso in California e non in Russia?

— Abbiamo un team a San Francisco in California. Perché in America? Perché è il mercato più attraente per la nostra moto e quello più facile in cui inserirsi perché li abbiamo già ricevuto una licenza di volo. Nel senso che lì la moto occupa una categoria di peso di velivoli fino a 150kg e quindi possiamo volare e vendere legalmente i nostri prodotti. Li с’è una showroom dove testiamo e mostriamo i nostri nuovi velivoli.

— Quali altre applicazioni può avere l’hoverbike?

— Prima di tutto il trasporto di carichi e in secondo luogo i servizi di salvataggio e i servizi speciali. Ad esempio se ci sono posti difficili da raggiungere, la nostra moto non ha bisogno di infrastrutture speciali e può consegnare medicinali e medicamenti. Una volta ci hanno chiesto di usare un nostro velivolo per evacuare una persona sulla cima dell’Elbrus, perché gli aerei convenzionali non possono volare lì a causa della mancanza di ossigeno, mentre il nostro non ha problemi perché va a batterie. Queste sono quelle situazioni potenzialmente molto promettenti per i nostri prodotti.

Fonte Sputniknews

Il video:

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