Privacy Policy Anche Londra conduce una guerra “segreta” in Yemen

Anche Londra conduce una guerra “segreta” in Yemen

Come gli Stati Uniti, anche la Gran Bretagna ha inviato le proprie forze speciali della Marina a combattere una guerra “sempre meno segreta” in Yemen. Come riporta Analisi Difesa, lo Special Boat Service, truppe d’élite di Sua Maestà britannica operano da tempo indeterminato in Yemen appoggiando le forze armate di Emirati Arabi e Arabia Saudita nello scontro con i ribelli sciti Houthi che appoggiati dall’Iran hanno preso il controllo della parte nord-occidentale del paese.

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Quale sia il ruolo preciso e l’entità delle operazioni condotte dalle forze speciali schierate da Londra in questo Stato provato dalla lunga guerra civile che dura ormai dal 2015 non è chiaro. A rivelarlo è stato il quotidiano britannico Daily Mail, che riporta unità delle forze speciali inglesi analoghe allo Special Air Service schierate sul campo e impegnate in un appoggio non meglio specificato – ma che potrebbe riguardare, come avviene in Libia, l’acquisizione di informazioni d’intelligence –  della coalizione araba a guida saudita che ha l’obiettivo di rovesciare le milizie houthe.

La testata britannica ha svelato questo “particolare” riportando la notizia di cinque membri dello Special Boat Service rimasti feriti durante una battaglia a Sa’dah, nel nord dello Yemen. Qui sarebbero dislocato un team di oltre 30 operatori delle forze speciali della Royal Navy. Il ferimento di questi cinque commando dimostra dunque come la Gran Bretagna stia portando avanti una “guerra segreta”, che a differenza di quella portata avanti (e già svelata) dai Navy Seal americani, che hanno come obiettivo “primario” Al-Qaeda,  potrebbe concentrasi su un’altro obiettivo.

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Questa campagna militare tenuta “segreta” dal governo britannico – al pari da quelle condotte dai colleghi del Sas in Libia –  potrebbe incentrarsi sull’appoggio diretto e indiretto delle truppe arabe, offrendo un supporto logistico, ottenendo notizie d’intelligence e individuano – e all’occorrenza eliminando – bersagli strategici chiave per le milizie degli houthi che vengono invece appoggiati dagli specialisti militari inviati dall’Iran. A questo si può aggiungere la missione di acquisire informazioni sui leader dell’organizzazione terroristica internazionale di Al-Qaeda come fanno gli americani.

Il Daily Mail ha anche riportato la notizia che alcuni tecnici della Royal Air Force sarebbero stati inviati nelle basi aeree alleate arabe per riparare con la loro maggiore esperienza jet da combattimento Tornado e Typhoon rimasti gravemente danneggiati dalla contraerea ribelle  (e dall’attacco di un drone). Questi velivoli, con cui vola anche la Raf, compongono una parte fondamentale della flotta aerea dell’alleanza araba. Ora, nonostante il trambusto della Brexit, qualcuno a Westminster inizia a chiedere conto di questa nuova “missione ombra”approvata nelle stanze del palazzo di Whitehall e dei suoi obiettivi, mentre i militari rimasti feriti, nessuno in maniera grave, stanno già tornado in Inghilterra.

Fonte Gli Occhi della guerra

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