Privacy Policy La legge del Vaticano: "Via chi non ha il permesso"

La legge del Vaticano: “Via chi non ha il permesso”

Anche nello Stato governato dal Papa Francesco vige una legge che permette di respingere chi è senza permesso

Claudio Cartaldo

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Una vecchia legge del 1929 prevedeva che coloro che si trovano nella Città del Vaticano senza le autorizzazioni previste possono essere espulsi anche colla forza pubblica“. Toni duri, non certo da chi deve “aiutare il prossimo”. Una legge vecchia, certo, ma i papi successivi che vi hanno messo mano non ne hanno cambiato molto il contenuto. Nel 2000 e nel 2008, infatti, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno emenato delle nuove “leggi fondamentali dello Stato della Città del Vaticano”. Poco dopo i successori di Pietro hanno pensato anche a modificare le norme sulla permanenza nel territorio dello Stato della Chiesa, con la “Legge sulla cittadinanza, la residenza e l’accesso” emanata da Ratzinger il 22 febbraio del 2011. Il testo è meno duro del precedente, non prevedendo l’uso della forza. Ma il divieto rimane all’articolo 12: se non si è autorizzati, se non si ha un permesso rilasciato dal Governatorato, non si può rimanere nel territorio vaticano. Anzi, si può rischiare di essere “allontanati per giusti motivi”. A palesare l’incoerenza del papa è stato il sindaco Massimo Bitonci, che sul suo profilo Facebook si è scagliato contro Bergoglio: “Prima di parlare di accoglienza – scrive Bitonci – prenderei esempio dalla Legge dello Stato Vaticano, che, a proposito di clandestini, dice: ‘coloro che si trovano nella Città del Vaticano senza le necessarie autorizzazioni o dopo che siano scadute o revocate possono esserne allontanati’ “.

A quanto pare la ragione di Stato vale anche tra le mura di San Pietro. Ma il Papa se n’è dimenticato.

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Fonte ilGiornale

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